“Fare squadra”: la nostra filosofia

Intervento del presidente del consorzio di promozione I Vini del Piemonte, Nicola Argamante, in occasione dell’assemblea dei soci di dicembre 2016.

 

Gentili Consorziati,

Sono molto orgoglioso di essere stato eletto presidente del nostro consorzio di promozione! Come ben sapete sono stato uno dei fondatori e non vi nascondo di provare una grande soddisfazione per le attività che abbiamo portato avanti in questi primi sei anni di attività. Un esempio su tutti è il successo del Barolo & Friends di Copenhagen, di cui abbiamo organizzato otto edizioni consecutive e che è diventato ormai da alcuni anni il più importante appuntamento dedicato al vino della Danimarca.

Io e tutto il cda siamo ovviamente consapevoli delle molte difficoltà che ogni giorno le aziende vinicole attraversano, eppure, malgrado tutto ciò, fiducia e ottimismo continuano a contraddistinguerci! E questo perché registriamo e viviamo quotidianamente il successo dei nostri vini: assistiamo alla crescente conquista di posizioni da parte dei nostri produttori nei paesi grandi consumatori, al nostro farci strada nei paesi emergenti, al gradimento sempre maggiore che i nostri vini ottengono nei ristoranti di classe. Tutto questo, del resto, è confermato dai numeri dell’export e dal successo che il “Made in Italy” (di cui il vino da sempre è una delle icone per eccellenza) riscuote in tutto il mondo! Oggi più che mai ci rendiamo conto di quante opportunità abbiamo nei diversi mercati mondiali: se sapremo valorizzare e comunicare meglio il nostro incredibile patrimonio fatto di uomini e donne che in Piemonte producono vino con grande passione e competenza, la nostra ricchezza e particolarità di denominazioni, in una parola la nostra “eccellenza” potremo certamente incrementare ulteriormente il successo su tutti i mercati internazionali dei nostri eccezionali vini piemontesi.

In questi sei anni il consorzio di promozione I Vini del Piemonte è cresciuto molto: oggi conta oltre 170 aziende, a dimostrazione del fatto che la nostra idea di mettere insieme le forze si è rivelata vincente, e penso di poter affermare che abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero diventare un punto di riferimento per le piccole e medie imprese vitivinicole del Piemonte che desiderano espandere la propria presenza sui mercati esteri. Adesso dobbiamo proseguire su questa strada e per farlo è necessario seguire una strategia ben precisa, basata su alcuni punti fermi.

Innanzitutto ritengo assolutamente vincente presentare il “Piemonte nel suo insieme” e quindi realizzare eventi in cui si presentano “alla pari” le aziende piemontesi a prescindere dal vino prodotto! Presentare il Barolo insieme al Ruché, il Barbaresco insieme all’Arneis, il Gattinara insieme al Timorasso (e magari organizzare Master class specifiche per una o due di queste denominazioni) è strategico perché consente di evidenziare la straordinaria ricchezza di vini e vitigni autoctoni del nostro Piemonte!

Occorre poi proseguire nella logica del gioco di squadra, pilastro fondamentale del nostro Consorzio e vera arma vincente per affrontare la sfida della competizione mondiale. Sono particolarmente felice che anche le cantine più prestigiose abbiano iniziato a comprendere l’importanza di questo fattore e molte si siano unite al nostro consorzio di promozione. Ma non guardiamo soltanto al mondo del vino: sempre di più, infatti, puntiamo a presentarci insieme alla gastronomia e al territorio da cui nascono questi prodotti.

Faro di tutto il nostro lavoro deve essere sempre un’attenzione ossessiva per l’efficienza e l’efficacia di ciò che facciamo: non possiamo permetterci di perdere tempo con eventi che si rivelano poco utili per i consorziati e non dobbiamo sprecare la minima risorsa fra quelle di cui disponiamo. Per questo ritengo fondamentale che le strategie siano condivise tra noi produttori, che sempre di più dobbiamo imparare non solo a “fare squadra”, ma anche a “sentirci squadra”. Inoltre spesso i nostri consorziati sono piccolissime aziende: il nostro compito è di aiutarle a credere nell’export ma anche sostenerle favorendo la loro partecipazione grazie a costi molto ridotti e iniziative molto efficaci!

Sono convinto che se sapremo continuare sulla strada intrapresa diventeremo sempre più capaci a conquistarci nuovi spazi, sia sui mercati consolidati, sia in quelli nuovi.

I Vini del Piemonte

Il Presidente
Nicola Argamante