Le straordinarie opportunità dei rossi piemontesi in Norvegia

Presentati i dati della ricerca sul posizionamento dei vini rossi piemontesi nel paese scandinavo.

Lunedì 7 settembre 2015 presso la sede centrale di Banca d’Alba, alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Norvegia Giorgio Novello, il Consorzio I Vini del Piemonte ha presentato lo studio sui vini rossi piemontesi nel mercato norvegese condotto da Alessio Lazzari e Stefano Massaglia del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino.

Dalla ricerca, che aveva l’obiettivo di  fornire alle piccole e medie imprese del settore vitivinicolo piemontese una serie di elementi utili per calibrare al meglio le azioni promozionali in uno dei mercati del vino più importanti al mondo, è emerso che i  vini rossi piemontesi nel quinquennio 2010-2014 hanno visto una crescita esponenziale nel mercato dell’export verso la Norvegia.

Il mercato norvegese, in particolare, ha un bacino quantitativamente medio-piccolo (solamente cinque milioni di abitanti), ma rappresenta una realtà ricchissima (il secondo paese più ricco d’Europa) che ha dimostrato in questi ultimi anni di apprezzare il Made in Italy specie quando si parla di enogastronomia. Per quel che riguarda il vino nello specifico, negli ultimi anni l’Italia ha letteralmente spodestato i francesi dal mercato, che li aveva visti in testa fino a non troppo tempo fa, con una percentuale di export del 41% contro il 13% di quella francese.

Grazie anche al monopolio di stato sulla vendita di bevande con oltre il 4,7% di gradazione alcolica si è riuscito a creare un netto gap tra i prodotti di fascia medio-alta e quelli di fascia bassa: in questo modo il vino piemontese ha visto un incremento di vendita del 27%.

Dopo il saluto dei “padroni di casa” Massimo Oberto e Stefano Porrino, la parola è passata all’ambasciatore Giorgio Novello, che ha efficacemente illustrato le principali caratteristiche e i punti di forza del mercato norvegese, mettendo in luce le potenzialità che i nostri prodotti hanno su questo mercato: «dal 2008 al 2014 l’Italia è diventato il primo paese nell’importazione norvegese, seconda solo agli Stati Uniti. Investire in Norvegia in questo determinato periodo storico è conveniente: è un paese ricco con trend in netta crescita che dà lezioni di sviluppo anche agli altri stati europei. Inoltre è un paese affidabile che una volta acquisito può aprirsi anche ad altri settori tramite giochi di squadra e sinergia che possono determinare un lascito su qualsiasi risorsa della nazione esportatrice, turismo incluso».

Il Direttore del Consorzio I vini del Piemonte Daniele Manzone, che ha introdotto la ricerca, ha quindi messo in luce alcuni dati fondamentali: «Negli ultimi 4-5 anni le esportazioni di vini rossi piemontesi in Norvegia sono cresciute del 28% in termini di fatturato, arrivando a superare i 56 milioni di Euro nel 2014. Il vino piemontese va di moda, è ricercato e viene venduto a un costo elevato: basti pensare che per molte aziende produttrici di Barolo questo è il primo mercato, addirittura davanti a Stati Uniti e Germania. Oggi il Piemonte è la terza regione italiana sia in termini di volumi che di fatturato nelle esportazione di vini rossi in questo paese, piazzandosi dietro la Puglia (che però vende a prezzi molto più bassi), ma soprattutto dietro il Veneto, che in questo momento è il nostro vero competitor. Tuttavia il Piemonte ha ancora molti margini di crescita: i norvegesi cercano la qualità del prodotto e sono molto attenti alle novità e la nostra regione ha molte carte da giocare, avendo come punto di forza il terroir, il segno distintivo che ogni produttore lascia al proprio vino. Per crescere ancora ritengo dunque fondamentale puntare sulla straordinaria varietà di denominazioni e fare in modo di posizionare nostri vini come “prodotti di eccellenza”. Questi obiettivi però non possono essere raggiunti soltanto con l’iniziativa dei singoli: sempre di più dobbiamo imparare a “fare squadra” e unire le forze per rafforzare l’immagine del brand “Piemonte”».

«In Banca d’Alba seguiamo i nostri clienti anche nel commercio internazionale creando dei servizi di supporto per superare gli ostacoli del commercio estero, dalle contrattazioni internazionali alla tutela nel rischio di cambio, fino all’assistenza sui nuovi voucher per l’internazionalizzazione» ha spiegato Stefano Porrino, responsabile Ufficio Estero di Banca d’Alba.

LA RICERCA È DISPONIBILE SU CD OPPURE IN VERSIONE PDF SCARICABILE AL COSTO DI 10,00 € + IVA
LA PRESENTAZIONE PROIETTATA IL 7 SETTEMBRE DURANTE IL CONVEGNO È DISPONIBILE AL COSTO DI 10,00 € +IVA
PRESENTAZIONE + RICERCA SONO DISPONIBILI INSIEME AL COSTO DI 15,00 € + IVA

CHI FOSSE INTERESSATO PUÒ PRENOTARLE SCRIVENDO A comunicazione@ivinidelpiemonte.com

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